Quando serve
- una registrazione attribuisce frasi a una persona che nega di averle pronunciate;
- in un'intercettazione occorre stabilire chi sta parlando;
- si sospetta che la voce sia stata imitata o generata con l'intelligenza artificiale;
- occorre verificare il metodo e le conclusioni di una comparazione già svolta da altri.
Come si confrontano due voci
Ogni voce porta con sé caratteristiche legate all'anatomia di chi parla e alle sue abitudini: timbro, frequenza fondamentale, risonanze del tratto vocale, ritmo, pronuncia, inflessioni regionali. La comparazione le esamina da più punti di vista:
- analisi uditiva: ascolto esperto di pronuncia, intonazione, ritmo e tratti linguistici;
- analisi acustica: misure oggettive su frequenze, formanti e altri parametri del segnale;
- valutazione complessiva: quanto le somiglianze e le differenze osservate sono tipiche della stessa persona o di persone diverse.
Un risultato espresso in modo corretto
La voce non è un'impronta digitale: cambia con l'età, la salute, lo stato emotivo, il telefono e l'ambiente. Per questo una comparazione seria non conclude con un "è lui" o "non è lui", ma indica quanto i risultati sostengono un'ipotesi rispetto all'altra, come raccomandano le linee guida internazionali di settore (ENFSI). È un modo di esprimersi più prudente, ma molto più difficile da smontare in udienza.
Prima di iniziare verifico anche che il materiale sia adatto: durata del parlato, qualità, condizioni simili tra registrazione in esame e campioni. Se non lo è, te lo dico subito.
Voci clonate e intelligenza artificiale
Oggi bastano pochi secondi di registrazione per creare una copia sintetica di una voce. Mi occupo di questo tema anche come ricerca: ho pubblicato uno studio su parlanti italiani che confronta voci reali e voci clonate con strumenti commerciali e open-source. Il risultato è che i parametri acustici tradizionali riconoscono le prime ma non le seconde.
Domande frequenti
Quanto parlato serve per una comparazione?
Più è lungo e simile nelle condizioni, meglio è. Come indicazione, servono almeno alcune decine di secondi di parlato netto per ciascun campione, ma la valutazione dipende dalla qualità. Dopo un primo esame ti dico se il materiale è sufficiente.
Come si ottengono i campioni di riferimento?
Possono essere registrazioni già esistenti della persona, se di provenienza certa, oppure campioni registrati appositamente in condizioni controllate. L'avvocato valuta le modalità più corrette nel procedimento.
Una comparazione può dare una certezza assoluta?
No, e diffiderei di chi la promette. Il risultato indica quanto le prove sostengono un'ipotesi rispetto all'altra: è il modo scientificamente corretto di esprimersi e quello più solido in giudizio.

